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𝐑𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞-𝐪𝐮𝐢𝐧𝐪𝐮𝐢𝐞𝐬 𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢, 𝐢𝐧 𝟏.𝟓𝟎𝟎 𝐚𝐝𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨, 𝐚𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐈𝐦𝐮, 𝐓𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐦𝐮𝐥𝐭𝐞. (Leggi qui) 👇
La rottamazione-quinquies delle entrate locali entra nella fase operativa. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato, con il comunicato del 25.09.2026, l’elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno comunicato il provvedimento di adesione alla definizione agevolata dei carichi relativi alle proprie entrate. Le amministrazioni interessate sono circa 1.500 e, per i contribuenti con debiti rientranti nel perimetro della misura, la domanda potrà essere presentata esclusivamente in via telematica dal 16.10.2026 al 15.12.2026, con facoltà di integrare la dichiarazione fino al 15.12.2026. Entro il 15.10.2026 l'Agenzia delle Entrate-Riscossione rende disponibili sul proprio sito le modalità di adesione e, nell’area riservata, i dati necessari per individuare i carichi definibili.
La possibilità di accedere alla sanatoria non dipende però soltanto dalla natura del debito.
L’art. 10-quinquies D.L. 38/2026, introdotto in sede di conversione dalla L. 88/2026 e successivamente modificato dalla L. 113/2026 (legge di conversione del D.L. 63/2026), estende infatti agli enti territoriali la disciplina prevista dall’art. 1, cc. 82-101 L. 199/2025 (legge di Bilancio 2026), con le deroghe ai termini. Rientrano i debiti tributari e non tributari affidati all’Agente della riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2023, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, ma soltanto quando la Regione o l’ente locale abbia adottato il necessario provvedimento di adesione. Ai fini dell’ammissibilità rileva la data di affidamento del carico, non quella di notifica né l’anno d’imposta.
Il perimetro è più ampio di quello della rottamazione-quinquies erariale, che copre soltanto le somme dovute a seguito di dichiarazione e i controlli automatici e formali: l’estensione agli enti territoriali riguarda i carichi di natura tributaria e patrimoniale in generale, compresi accertamenti, tariffe e canoni non versati e sanzioni amministrative. La misura può interessare, tra gli altri, Imu, Tari, bollo auto e multe stradali. Restano fuori i tributi riscossi direttamente dall’ente o affidati a concessionari privati: per tali posizioni possono trovare applicazione autonome definizioni agevolate deliberate dagli enti secondo la legge di Bilancio 2026. Per ASD e SSD la verifica riguarda posizioni tipiche come Tari e Imu su palestre e impianti.
Sul piano economico, per i debiti tributari la definizione consente di estinguere il carico senza corrispondere sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio, fermi restando la quota capitale e le spese di notifica e delle eventuali procedure esecutive. Per le sanzioni amministrative non tributarie, comprese quelle per violazioni del Codice della strada, il beneficio è più limitato: la rottamazione opera sugli interessi comunque denominati e sull’aggio, mentre la sanzione principale resta dovuta. È una distinzione rilevante, perché impedisce di assimilare integralmente la definizione delle multe a quella dei tributi locali.
Dopo la presentazione della dichiarazione, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà entro il 28.02.2027 l’ammontare delle somme dovute. Il contribuente potrà versare l’importo in unica soluzione entro il 31.03.2027 oppure scegliere un piano fino a 54 rate bimestrali di pari ammontare, ciascuna di importo non inferiore a 100 euro: se la ripartizione richiesta produce rate sotto questa soglia, il numero delle rate è ridotto d’ufficio, e la rateazione estesa è utilizzabile solo per debiti di consistenza adeguata. Per il 2027 le rate successive alla prima scadranno il 31.05.2027, 31.07.2027, 30.09.2027 e 30.11.2027; dagli anni successivi il calendario prevede 6 scadenze annuali, dal 31.01 al 30.11. In caso di rateazione si applicano interessi del 3% annuo sulle rate successive alla prima, a decorrere dal 1.04.2027. Il mancato versamento dell’unica soluzione, di 2 rate anche non consecutive o dell’ultima rata comporta la decadenza dal beneficio: riemerge il debito residuo e le somme già versate restano acquisite. La presentazione della domanda, inoltre, blocca l’avvio di nuove procedure esecutive e la prosecuzione di quelle avviate.
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𝐑𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞-𝐪𝐮𝐢𝐧𝐪𝐮𝐢𝐞𝐬 𝐢𝐧 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐥 𝟑𝟎.𝟎𝟗. (Leggi qui) 👇
Il 30.09.2026 è l'ultimo termine utile per chi ha saltato la rata di luglio della rottamazione-quinquies: le scadenze restano rigorose, non essendo più previsti i 5 giorni di tolleranza salvo casi specifici.
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𝟕𝟑𝟎 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. (Leggi qui) 👇
Il 𝟑𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 scade il termine per la trasmissione del 𝐌𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝟕𝟑𝟎/𝟐𝟎𝟐𝟔. L'Agenzia delle Entrate conferma che il modello può essere accettato, modificato e integrato prima dell'invio.
🔎 𝐀𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐭𝐫𝐚𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢: prima dell'invio è opportuno verificare che siano presenti tutte le spese sostenute nel 2025 e che i relativi documenti siano corretti e conservati.
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𝐈𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝟒.𝟎. (Leggi qui) 👇
Le micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno hanno una nuova occasione per sostenere programmi di innovazione produttiva, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha destinato 447,6 milioni di euro al nuovo bando Investimenti sostenibili 4.0, la cui fase di invio delle domande si aprirà alle ore 10:00 del 6.10.2026 tramite la piattaforma Invitalia.
Le agevolazioni sono rivolte alle Pmi che realizzano investimenti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Una quota pari al 25% delle risorse è riservata alle micro e piccole imprese. La compilazione dell’istanza e il caricamento degli allegati sono già possibili dal 10.09.2026; l’invio può avvenire nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 17. Possono partecipare le imprese manifatturiere e quelle appartenenti alle attività di servizi elencate nell’Allegato 4 del D.M. 18.03.2026. Alla data della domanda, l’impresa deve risultare costituita, iscritta e attiva nel Registro delle Imprese, adottare la contabilità ordinaria e disporre di almeno 2 bilanci approvati e depositati. Per imprese individuali e società di persone occorrono invece almeno 2 dichiarazioni dei redditi. Restano fermi gli ordinari requisiti di regolarità edilizia, urbanistica, ambientale, lavoristica e contributiva. Quando previsto dalla normativa, l’impresa deve inoltre essere in regola con l’assicurazione contro le calamità naturali e gli eventi catastrofali.
I programmi agevolabili devono avere un contenuto innovativo elevato e puntare alla trasformazione tecnologica o ecologica dell’attività. Le tecnologie del Piano Transizione 4.0 devono rappresentare la componente prevalente dei costi ammissibili. Rientrano, tra l’altro, robotica e sistemi produttivi avanzati, manifattura additiva, intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity, Internet of Things, big data, blockchain, simulazione, realtà aumentata e digital twin.
L’investimento può riguardare l’apertura di una nuova unità produttiva, l’ampliamento di una sede esistente, la diversificazione verso prodotti prima non realizzati oppure una modifica sostanziale del processo produttivo. Il valore complessivo delle spese deve essere compreso tra 750.000 e 5 milioni di euro e non può superare il 70% del fatturato indicato nell’ultimo bilancio approvato. Per le imprese individuali e le società di persone il riferimento è l’ultima dichiarazione fiscale.
Sono finanziabili l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi, i software e le licenze connessi ai beni materiali, le certificazioni ambientali e determinati servizi specialistici. Ammesse anche le opere murarie, purché strettamente necessarie alla realizzazione dell’investimento, entro il limite del 40% dei costi complessivamente riconosciuti. Per tali lavori è necessario produrre un computo metrico estimativo firmato da un tecnico abilitato. Non sono invece agevolabili l’acquisto o la locazione di immobili e terreni, i beni usati, la formazione del personale e, salvo specifiche eccezioni, consulenze e prestazioni professionali.
Il progetto deve assicurare un risparmio di energia primaria almeno pari al 5% rispetto ai consumi dell’anno precedente. Per gli adeguamenti imposti da obblighi normativi, è richiesto un miglioramento ulteriore di almeno il 20% rispetto agli standard minimi. L’efficienza energetica deve essere attestata da perizia giurata di un tecnico abilitato.
L’aiuto può raggiungere il 75% delle spese ammesse: il 35% sotto forma di contributo in conto impianti e il 40% mediante finanziamento agevolato senza interessi. La quota residua del 25% deve essere coperta dall’impresa con mezzi propri o finanziamenti esterni non sostenuti da aiuti pubblici. Il finanziamento agevolato va rimborsato in un massimo di 7 anni, con rate semestrali.
I lavori possono iniziare soltanto dopo la presentazione della domanda e devono terminare entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione, salvo proroga motivata fino a 6 mesi.
Lo sportello non ha una scadenza prefissata: rimarrà operativo fino all’esaurimento delle risorse. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico giornaliero di presentazione; se i fondi non saranno sufficienti, sarà formata una graduatoria basata sulle caratteristiche dell’impresa e sul profilo ambientale dell’investimento.
𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 www.Fiscaldata.it #studiocommerciale #aggiornamenti #fiscaldata #catanzaro
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𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐨 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢. (Leggi qui) 👇
Il D.Lgs. 81/2008 contenente il Testo Unico delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro impone all’art. 14, c. 1 l’obbligo in capo ai committenti di denunciare all’Ispettorato territoriale del lavoro (ITL) l’avvio dell’attività di lavoro autonomo occasionale. La comunicazione dev’essere preventiva e da trasmettersi a mezzo di un apposito portale del Ministero del Lavoro. Analizziamo la procedura in dettaglio.
Portale Servizi Lavoro - La comunicazione di inizio attività si trasmette attraverso il portale ministeriale Servizi Lavoro, disponibile all’indirizzo “servizi.lavoro.gov.it” (necessario il possesso dell’identità digitale, credenziali SPID, CIE o CNS). Effettuato l’accesso l’utente, nell’ordine:
- seleziona dalla pagina iniziale la voce “Lavoro Autonomo Occasionale”;
- indica grazie al menù a tendina il soggetto per il quale intende operare;
- clicca su “Nuova Comunicazione” o indica nell’apposito campo i dati di riferimento della comunicazione (già trasmessa) da ricercare.
Come compilare la comunicazione? In sede di compilazione del tracciato il sistema precompila i dati identificativi del committente (datore di lavoro), come: codice fiscale, ragione sociale e indirizzo sede legale.
La sezione successiva (la numero 2) è riservata ai dati anagrafici del lavoratore, quali: codice fiscale; cognome e nome; sesso, data e luogo di nascita; estremi del documento di identità; estremi del permesso di soggiorno, se il soggetto è privo di codice fiscale e la cittadinanza è di un Paese extra UE; domicilio.
Dati del rapporto di lavoro - La sezione terza della comunicazione è dedicata alle informazioni relative all’incarico di lavoro autonomo, nello specifico: data di inizio dell’attività; termine entro il quale sarà conclusa l’opera o il servizio; descrizione dell’attività; compenso stimato; sede (o sedi) di lavoro, da aggiungere alla lista cliccando sul tasto “Aggiungi sede”.
A differenza delle comunicazioni obbligatorie trasmesse per l’avvio dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato (Mod. UniLav) in cui la data di scadenza del rapporto è libera, per il lavoro autonomo occasionale (punto 2 dell’elenco) il termine dell’attività dev’essere obbligatoriamente scelto tra le opzioni proposte dal sistema:
A) termine dell’attività entro 7 giorni;
😎 termine dell’attività entro 15 giorni;
C) termine dell’attività entro 30 giorni.
I periodi descritti devono intendersi di calendario e non di lavoro effettivo. Ne consegue che se il termine dell’attività è previsto dopo 21 giorni di calendario, l’utente seleziona dal menù a tendina l’opzione C).
La quarta e ultima sezione del flusso telematico è riservata ai dati del soggetto compilatore, compreso l’indirizzo di posta elettronica.
Terminato l’inserimento dei dati è sufficiente cliccare su “Invia” per procedere alla trasmissione telematica.
Categorie escluse - L’obbligo di invio della comunicazione preventiva (nota INL 11.01.2022, n. 29) riguarda le sole ipotesi di lavoratori autonomi occasionali, inquadrabili nella definizione contenuta all’art. 2222 c.c. e sottoposti, in ragione dell’occasionalità dell’attività, al regime fiscale di cui all’art. 67, c. 1, lett. l) del Tuir.
Sempre l’Ispettorato Nazionale precisa che l’obbligo comunicazionale interessa “esclusivamente i committenti che operano in qualità di imprenditori”, essendo la normativa in parola inserita all’interno della disciplina in materia di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Nella nota successiva 1.03.2022, n. 393 l’INL precisa altresì che l’obbligo non sussiste per le attività di volontariato, guida turistica, prestazioni occasionali rese da traduttori, interpreti e docenti di lingua e sponsorizzazioni effettuate da atleti che si accordano con società produttrici di abbigliamento sportivo per l’uso della propria immagine.
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𝐍𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐢𝐧𝐢: 𝟔𝟓𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐏𝐌𝐈 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟕. (Leggi qui) 👇
La Nuova Sabatini è stata rifinanziata con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027.
L'agevolazione sostiene le 𝐏𝐌𝐈 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢, attraverso un contributo collegato ai finanziamenti o leasing utilizzati per realizzare gli investimenti.
🔎 𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭à 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢, 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞, riducendo il costo finanziario dell'investimento.
💡 𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚:
prima di acquistare un nuovo bene strumentale, valutare preventivamente quali incentivi possono essere utilizzati: la pianificazione dell'investimento può fare la differenza.
𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐨 www.Fiscaldata.it #studiocommerciale #aggiornamenti #fiscaldata #catanzaro
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