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𝐈𝐒𝐀 𝐞 𝐂𝐏𝐁 𝐞𝐝𝐢𝐥𝐢: 𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐫𝐢𝐥𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐚𝐯𝐢. (Leggi qui) 👇
Con la Faq 13.10.2026, n. 2, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta a chiarire la corretta modalità di computo dei ricavi ai fini del CPB per il settore edile e delle costruzioni. È stata confermata in toto l’interpretazione da noi già fornita: per la verifica del superamento della soglia dei ricavi occorre tenere conto della regola speciale prevista per i modelli ISA di comparto. Trattandosi di attività che spesso vedono l’effettuazione di lavori di durata ultrannuale, nella verifica delle soglie da monitorare ai fini dell’applicazione del modello ISA e, in seguito, delle cause di cessazione del CPB, occorre tenere in considerazione anche le rimanenze.
A essere interessati a questa particolare casistica sono 4 specifici modelli ISA per i quali le Istruzioni Parte Generale (par. 2.3, lett. c) e le avvertenze dei singoli modelli prevedono un’espressa deroga al criterio ordinario di monitoraggio dei ricavi.
Ai fini dell’applicazione di tali ISA, la dimensione economica non è commisurata solo ai ricavi di cui all’art. 85, c. 1, lett. a) e b) del Tuir, ma include anche la variazione delle rimanenze di magazzino. I ricavi rilevanti devono quindi essere determinati sommando ai ricavi tipici il valore delle rimanenze finali e sottraendo le esistenze iniziali, valutate ai sensi degli artt. 92 e 93 del Tuir.
Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, posto che i modelli ISA interessati ricomprendono un vasto perimetro di attività. Il primo è l’ISA EG40U, relativo a locazione, valorizzazione e compravendita di beni immobili, che include compravendita di immobili propri, sviluppo di progetti immobiliari, affitto di terreni per telecomunicazioni, affitto di terreni ed edifici non residenziali, impianti e fabbriche, e affitto di altri beni immobili propri o in locazione. Il secondo è l’ISA EG50U, riguardante intonacatura, rivestimento, tinteggiatura e altri lavori di completamento e finitura degli edifici, nel quale rientrano posa di cartongesso, intonacatura, rivestimento di pavimenti e pareti, tinteggiatura, posa di vetri, completamento e finitura e lavori di muratura. Il terzo è l’ISA EG69U, dedicato alle costruzioni, che abbraccia la costruzione di edifici residenziali e non residenziali, strade, ferrovie, ponti e gallerie, opere di pubblica utilità per fluidi, energia e telecomunicazioni, opere idrauliche e di ingegneria civile, nonché bonifica da amianto, demolizioni, scavi, coperture e lavori specializzati di costruzione. Il quarto modello è l’ISA EK23U, relativo ai servizi di ingegneria integrata se compilato in forma d’impresa, che riguarda la gestione di progetti relativi a opere di ingegneria integrata.
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𝐔𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝟕𝟑𝟎 𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐌𝐨𝐝. 𝐑𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟔. (Leggi qui) 👇
Il 26.10.2026 scade il termine per trasmettere i modelli 730 integrativi quando la correzione porta a un risultato favorevole: l'integrazione è possibile solo se gli errori non incidono sull'imposta o se la loro correzione comporta un maggior credito o un minor debito. Entro lo stesso termine si può correggere il sostituto d'imposta indicato nel modello originario presentando un nuovo 730 con i dati esatti. Se il sostituto indicato nel modello originario rifiuta, chi ha usato il 730 precompilato può inviare direttamente dall'applicativo dell'Agenzia delle Entrate un 730 integrativo di tipo 2 entro il 10.11.2026. Il 2.11.2026 si chiude invece la finestra per i modelli Redditi 2026 relativi al 2025, e nello stesso termine i contribuenti possono aderire o rinnovare il concordato preventivo biennale per il 2026-2027 e inviare le revoche delle opzioni già formalizzate.
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𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝟏𝟔.𝟏𝟎.𝟐𝟎𝟐𝟔. (Leggi qui) 👇
Dal 16.10.2026 si può aderire alla rottamazione-quinquies delle entrate locali, anche con l'applicativo messo a disposizione da Agenzia delle Entrate-Riscossione, e la domanda va inviata entro il 15.12.2026. Il 15.10.2026 l'agente della riscossione pubblicherà, in area riservata o pubblica del proprio sito, l'elenco delle partite potenzialmente condonabili. La sanatoria interessa solo le amministrazioni locali che entro luglio hanno adottato e trasmesso la delibera di adesione. Dopo l'adesione l'Agenzia invia il prospetto delle somme da versare entro fine febbraio 2027; la prima o unica rata scade il 31.03.2027 e si può scegliere un piano fino a 54 rate bimestrali, ciascuna di almeno 100 euro. Unica tolleranza: 5 giorni di ritardo sulla rata unica del 31.03.2027 o sull'ultima rata e si decade se l'ultima quota non è pagata.
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𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐞 𝐈𝐕𝐀 𝐢𝐧𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐫𝐢𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. (Leggi qui) 👇
L’Agenzia delle Entrate aggiorna le regole per la chiusura d’ufficio delle Partite IVA inattive. Il provvedimento firmato il 12 ottobre 2026 modifica la procedura del 2019: i controlli potranno considerare anche i dati delle fatture elettroniche, dei corrispettivi telematici e dei versamenti spontanei; le comunicazioni preventive saranno rese disponibili attraverso canali digitali e il contribuente avrà 60 giorni per fornire chiarimenti prima della cessazione. La novità più rilevante è la possibilità di chiedere la riattivazione anche dopo che la chiusura è stata eseguita, con eventuale effetto dalla data originaria di apertura, ma soltanto dopo la valutazione dell’ufficio.
La disciplina riguarda le posizioni che, sulla base delle informazioni in possesso dell’Amministrazione finanziaria, risultano inattive da tre annualità precedenti.
Una modifica importante riguarda le modalità con cui il titolare viene informato. La comunicazione preventiva viene inviata al domicilio digitale del contribuente.
La comunicazione è inoltre resa consultabile nell’area riservata del contribuente, nella sezione “L’Agenzia scrive” del Cassetto fiscale.
Chi riceve la comunicazione e ritiene di svolgere ancora regolarmente un’attività d’impresa, artistica o professionale può presentare chiarimenti e documentazione. La richiesta va indirizzata a qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate entro il termine indicato nella comunicazione. L’obiettivo è permettere all’ufficio di valutare gli elementi che dimostrano perché la Partita IVA non dovrebbe essere chiusa.
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𝐃𝐞𝐛𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞-𝐪𝐮𝐢𝐧𝐪𝐮𝐢𝐞𝐬 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢. (Leggi qui) 👇
Dal 16.10 al 15.12.2026 i cittadini con debiti verso i Comuni e gli altri Enti locali affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione potranno presentare domanda di rottamazione-quinquies. La misura consente di estinguere i debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1.01.2000 e il 31.12.2023, pagando il solo capitale dovuto: sanzioni, interessi e aggio vengono azzerati. La prima rata è fissata al 31.03.2027. La rottamazione riguarda gli enti locali che hanno aderito alla procedura: secondo l'elenco reso disponibile dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione e pubblicato sul sito istituzionale, si tratta complessivamente di circa 1.500 enti.
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𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐈𝐧𝐩𝐬. (Leggi qui) 👇
La L. 203/2024, recante disposizioni in materia di lavoro, è intervenuta sulla disciplina della dilazione dei debiti contributivi nei confronti degli enti previdenziali, concedendo un maggior numero di rate, fino a un massimo di 60, al fine di favorire i processi di regolarizzazione e riscossione degli importi.
In particolare, l’art. 23, rubricato “Dilazione del pagamento dei debiti contributivi”, ha disposto che, a decorrere dal 1.01.2025, l’Inps e l’Inail possono consentire il pagamento rateale dei debiti non ancora affidati all’Agenzia Riscossione fino a un massimo di 60 rate mensili.
Con la deliberazione 25.02.2026, n. 20 dell’Inps è stato adottato il regolamento di disciplina della dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori, che si applica alle domande presentate a partire dal 21.05.2026, data di pubblicazione della circolare Inps n. 60/2026.
La dilazione può quindi essere concessa per regolarizzare tutti i debiti per contributi dovuti per i quali, alla data di presentazione della domanda, non si sia ancora formato l’avviso di addebito (alias cartella).
Nella domanda devono pertanto essere ricompresi tutti i debiti, non solo quelli ricevuti tramite avviso bonario, ma anche quelli relativi a contributi non versati per i quali il contribuente non ha ancora ricevuto un avviso/comunicazione.
L’iter per presentare la domanda è il seguente: Sito Inps / Imprese e liberi professionisti / debiti contributivi / aree tematiche / cassetto previdenziale del contribuente (se necessario sbloccare i pop-up) / sezione Contatti / Nuovo Smart Task / Domanda di Dilazione.
Nella domanda occorre scegliere in quante rate pagare, fino a un massimo di 36 per i debiti fino a 500.000 euro oppure di 60 per gli importi superiori a tale soglia, e dichiarare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria in cui si versa.
La domanda può essere respinta (e in tal caso è possibile presentare una nuova istanza) oppure accolta.
Il debitore, quindi, accetta il piano d’ammortamento pagando la prima rata entro la data in esso indicata. Successivamente, può sempre estinguere anticipatamente il debito versando integralmente le rate accordate.
Le rate successive alla prima scadono l’ultimo giorno di ciascun mese seguente.
Si ricorda, infine, che l’inadempimento dell’obbligo di versamento dei contributi correnti, ove non regolarizzati attraverso una seconda dilazione, determina la revoca della dilazione in corso, anche in presenza di regolarità nel pagamento delle rate accordate.
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